Manuale Di Diritto Costituzionale

Manuale Di Diritto Costituzionale

Autore : Federico Del Giudice
Genere : Libri, Diritto, Diritto pubblico,
Leggere : 2574
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Dimensioni del File : 14.26 MB
Formato : PDF, ePub

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Manuale Di Diritto Costituzionale

Dalla quarta di copertina Dopo 10 anni dall’ultimo intervento in materia elettorale, è stata approvata dal Parlamento una nuova legge per l’elezione della Camera dei deputati (L. 6 maggio 2015, n. 52). Per chi crede nella Costituzione e nella neutralità delle “regole del gioco” risulta difficile commentare il cd. Italicum senza mostrare notevoli riserve per le conseguenze che tale legge comporta nei criteri di formazione della Camera e per la crescente “deparlamentarizzazione” del nostro sistema costituzionale. La nuova legge elettorale, tra l’altro, attribuendo un consistente premio di maggioranza a chi vince le elezioni, al primo turno (quorum del 40%) o al secondo, dopo il ballottaggio, (quorum più basso) se da un lato garantisce piena governabilità, dall’altro assicura la possibilità di una troppo “tranquilla” predominanza dell’esecutivo, liberato da qualsiasi forma di confronto democratico. Inoltre, partendo dall’idea largamente condivisa che l’epoca del “bicameralismo perfetto” è tramontata, in luogo di una coraggiosa riforma monocamerale (come accaduto in Irlanda), la “casta” sta escogitando tutti gli artifizi possibili per tenere in vita le “poltrone” del Senato il quale, come è accaduto per il CNEL, si appresta anch’esso a diventare un ente anomalo, quanto misterioso. Le nuove norme minano le fondamenta della forma di governo parlamentare creando di fatto una situazione che vede un Governo sempre più al centro dell’ordinamento e un Parlamento “messo all’angolo”, il cui unico compito è quello di approvare supinamente i provvedimenti legislativi dell’esecutivo, “blindati” dal “ricatto” del voto di fiducia. In questa delicata fase, il cittadino che crede nei principi della Costituzione, già frastornato dal tam-tam orchestrato dai media, si smarrisce trovando nello scetticismo e nell’antipolitica la risposta al diffuso decadimento morale delle istituzioni. Al momento, dunque, un cambiamento verso una reale svolta democratica appare difficile, rappresentando l’Italia solo un piccolo e marginale ingranaggio al servizio delle multinazionali e dei poteri forti dal momento che la “casta”, a prescindere dal suo colore politico, difende a denti stretti privilegi ormai insostenibili nell’ambito di una economia che non conosce ripresa.